Site icon antonionaddeo.blog

Leadership nella Pubblica Amministrazione: Stili, Sfide e Innovazione con la Prof.ssa Raffaella Saporito

Poster YouTube

La leadership nella Pubblica Amministrazione (PA) è un tema cruciale e complesso, soprattutto in un contesto in continua evoluzione come quello degli enti locali italiani. In questo approfondimento, tratto da un’intervista esclusiva con la Prof.ssa Raffaella Saporito, direttrice del percorso “Gestione delle persone e Leadership Pubblica” alla SDA Bocconi, esploriamo le diverse sfumature della leadership nel settore pubblico, i cambiamenti nei ruoli dirigenziali, le sfide dell’innovazione e il valore di una relazione efficace tra politica e dirigenza.

Cos’è la leadership nella Pubblica Amministrazione?

La leadership nella PA non è semplicemente un sinonimo di dirigere o gestire. Come sottolinea la Prof.ssa Saporito, “leader e dirigente non sono la stessa cosa”, e spesso si confondono questi ruoli. La leadership nel settore pubblico deve confrontarsi con vincoli normativi, un elevato tasso di burocrazia e la necessità di rispondere a molteplici stakeholder, dal cittadino alla politica.

In particolare, la leadership pubblica si distingue per la sua complessità: deve saper navigare in un ambiente ricco di regole, ma al contempo innovare e motivare persone che non sono guidate esclusivamente da incentivi economici o di carriera, come spesso accade nel settore privato.

I cinque stili di leadership nella Pubblica Amministrazione

Nel suo libro Public Leadership, la Prof.ssa Saporito identifica cinque stili di leadership tipici dei dirigenti pubblici. Sebbene non si soffermi su ognuno in modo approfondito, offre spunti per comprendere come un buon leader pubblico non si limiti a un solo modello, ma spesso ne combini diversi a seconda delle situazioni.

La Prof.ssa Saporito sottolinea che, nell’attuale scenario, uno stile particolarmente prezioso e meno diffuso è proprio quello del leader che sconfinano, capace di costruire reti di collaborazione estese e influenti.

Come è cambiata la leadership negli ultimi anni?

Negli ultimi 5-10 anni, la figura del dirigente e del funzionario pubblico si è trasformata significativamente. Due sono le tendenze più evidenti:

  1. Sovraccarico e riduzione del personale: negli enti locali, il numero di dipendenti è diminuito mentre i servizi richiesti sono aumentati o si sono intensificati, creando una situazione di crisi da sovraccarico.
  2. Relazione con la politica sempre più complessa: i cicli politici si sono accorciati, costringendo i dirigenti a costruire relazioni di collaborazione e fiducia in tempi molto più brevi. Questo rende la capacità di interfacciarsi con la politica una competenza chiave.

In questo contesto, la dirigenza più efficace è quella che riesce a gestire queste dinamiche con consapevolezza, competenza tecnica e sicurezza nel ruolo, mettendo a servizio della politica la propria professionalità senza lasciarsi sopraffare da lamentele o rigidità.

Il rapporto tra politica e dirigenza

Il rapporto tra politica e dirigenza è un tema delicato ma fondamentale. Come ci ricorda un’esperienza personale condivisa durante l’intervista, il dirigente dovrebbe vedere il politico come un “datore di lavoro” che fornisce indirizzi da realizzare, indipendentemente da colori o appartenenze politiche. Questo approccio pragmatico permette di costruire un rapporto di fiducia basato sulla competenza e sull’efficacia, piuttosto che su ideologie o conflitti.

È importante distinguere tra lamentele e rivendicazioni costruttive. La prima è spesso un modo per esprimere insoddisfazione, la seconda è un atto di responsabilità volto a migliorare il sistema.

Valorizzare e motivare le persone nella Pubblica Amministrazione

Un tema centrale nella leadership pubblica è la capacità di valorizzare e motivare le persone, non più semplicemente viste come “dipendenti”, ma come individui fondamentali per il funzionamento dell’amministrazione. La motivazione non si riduce a incentivi economici o opportunità di carriera, che sono spesso limitati nel settore pubblico, ma si costruisce attraverso l’esperienza lavorativa e la qualità della relazione con i propri capi e colleghi.

La ricerca ci dice che la qualità della relazione tra capo e collaboratore influisce direttamente sull’impegno e sulla performance lavorativa.

Per questo motivo, i leader pubblici sono chiamati a sviluppare competenze relazionali approfondite, capaci di creare un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente, anche in presenza di risorse limitate.

Le sfide dell’innovazione nei servizi pubblici

La Pubblica Amministrazione è spesso vista come un sistema rigido e poco flessibile, ma le sfide attuali impongono un cambiamento culturale e operativo. La Prof.ssa Saporito ha partecipato a numerosi progetti innovativi, tra cui il progetto europeo Housink, focalizzato sulle disuguaglianze abitative e sull’edilizia residenziale pubblica.

Questo esempio è emblematico di come l’innovazione nei servizi pubblici non sia solo tecnologica, ma anche sociale e organizzativa. Offrire una casa popolare non basta: bisogna integrare il servizio con opportunità di formazione e lavoro per gli assegnatari, creando percorsi di inclusione che trasformino il servizio in un vero ascensore sociale.

Per innovare efficacemente, è necessario superare la logica dei “servizi a canne d’organo”, cioè servizi frammentati e separati (istruzione, sociale, cultura, sanità), e puntare a una gestione integrata che favorisca la sostenibilità economica e l’inclusione sociale.

Progetti futuri e l’importanza del dibattito pubblico

Tra i molteplici progetti della Prof.ssa Saporito, uno dei più significativi è stato il blog Valore Pubblico, nato per trasformare il sito della SDA Bocconi in uno spazio di dibattito e confronto su temi di pubblico interesse e gestione pubblica.

Questo tipo di iniziative è fondamentale per mantenere vivo un dialogo positivo e costruttivo sulla leadership e sulle sfide della PA, superando la tendenza alla chiusura e al corporativismo. La diffusione di idee innovative e la condivisione di esperienze sono strumenti preziosi per rinnovare il settore.

La ricerca accademica deve essere tradotta in pratica, rendendo accessibili i risultati agli operatori sul campo e stimolando un confronto continuo. È questo, secondo la Prof.ssa Saporito, uno dei compiti principali di chi si occupa di formazione e studio nel settore pubblico.

Consigli per i giovani che entrano nella Pubblica Amministrazione

Per chi si affaccia oggi alla carriera nella PA, il consiglio più importante è non stare da soli. È fondamentale evitare la compagnia di persone ciniche o disfattiste, che possono scoraggiare chi vuole davvero fare la differenza.

Il segreto per affrontare la lunga marcia della carriera pubblica è circondarsi di persone con energia, visione e voglia di innovare. Se nel proprio ambiente di lavoro questo non è possibile, i social network e le reti professionali offrono l’opportunità di trovare contatti e supporto al di fuori delle mura dell’amministrazione.

“Quando sbagli, l’importante è correggere l’errore e crescere” – un principio fondamentale della leadership che invita a vedere gli errori come occasioni di apprendimento e miglioramento.

Andare a cercare persone che possano formare, insegnare e ispirare è un investimento prezioso per il futuro professionale e personale.

Conclusioni

La leadership nella Pubblica Amministrazione richiede oggi più che mai una combinazione di competenze tecniche, capacità relazionali, apertura all’innovazione e una forte consapevolezza del proprio ruolo. I dirigenti e i leader pubblici devono saper navigare in un contesto complesso, caratterizzato da vincoli normativi, cicli politici brevi e risorse limitate, riuscendo comunque a motivare le persone e a innovare i servizi per il bene della comunità.

L’esperienza della Prof.ssa Raffaella Saporito ci insegna che non esiste un solo stile di leadership efficace, ma una combinazione dinamica e adattabile. Il futuro della PA dipende dalla capacità di costruire relazioni di fiducia, di valorizzare le persone e di mantenere vivo un dibattito pubblico che stimoli il cambiamento e l’apprendimento continuo.

Exit mobile version