1. Introduzione

La gestione dei talenti rappresenta un impegno cruciale per le aziende desiderose di creare valore e avere successo nel lungo termine. Questo principio è altrettanto valido per le amministrazioni pubbliche, le quali si impegnano a garantire servizi efficienti e di alta qualità ai cittadini. È fondamentale possedere la capacità di attrarre, formare e mantenere talenti per potenziare l’efficienza e promuovere l’innovazione nell’ambito della pubblica amministrazione.

2. Il talent management nella pubblica amministrazione.

L’introduzione del talent management nel contesto della pubblica amministrazione fornisce uno sguardo approfondito sulle sfide e le opportunità relative alla gestione dei talenti in ambito pubblico. Si sta intensificando il dibattito sull’importanza di reclutare, sviluppare e trattenere personale qualificato per accrescere sia l’efficienza che l’efficacia delle amministrazioni. Tuttavia, si parla meno di come identificare e gestire efficacemente i talenti una volta che sono stati integrati nella pubblica amministrazione. Questa è una questione delicata che necessita di strategie mirate e di sistemi di valutazione efficaci.

3. Identificare e Sviluppare i Talenti

Un dirigente per raggiungere gli obiettivi, deve circondarsi di persone di talento e competenti, in grado di portare innovazione e successo all’organizzazione. Per far questo, da un lato, può mettere in atto piani di reclutamento per attirarle dall’esterno. Dall’altro, è fondamentale curare e migliorare l’”employee experience”, ovvero l’esperienza che i suoi collaboratori vivono all’interno dell’amministrazione. Spesso, infatti, i manager, i dirigenti hanno già al loro fianco potenziali talenti, ma non riescono a vederli perchè non li “nutrono” abbastanza.

Il talento nelle persone è spesso nascosto, come un piccolo seme quasi invisibile. Ma un leader, deve saper riconoscerlo e farlo emergere, assumendosi la responsabilità  di coltivare il potenziale di ciascuno. E’ un po’ come fa un bravo allenatore con la sua squadra di calcio: da un lato cerca i campioni, ma dall’altro continua a far crescere i giovani talenti della primavera, che un giorno potranno affiancare i grandi campioni.

Un leader efficace è colui che sa vedere il campione nascosto in ogni suo collaboratore. Al contrario, il leader mediocre tratta le persone come se fossero perdenti, finendo per convincerle di esserlo davvero. Per diventare un buon leader, occorre quindi lavorare per diventare uno “sviluppatore di persone”.

Questo significa assumersi la responsabilità  della crescita dei propri collaboratori, riconoscere i loro punti di forza e adoperarsi per farli emergere. Se un dirigente non riesce a vedere questi aspetti positivi, sarà  molto difficile che i suoi collaboratori possano trasformarsi in veri e propri campioni. Al contrario, se permette loro di dimostrare le proprie competenze e abilità , sarà  più probabile che essi si impegnino al massimo e contribuiscano in modo significativo al successo dell’organizzazione.

4. Concentrarsi sui punti di forza, non sui difetti

Quindi per far emergere e mantenere alto il talento dei suoi collaboratori, un dirigente dovrebbe partire dai loro aspetti positivi e dal valore che portano all’interno dell’organizzazione. In sintesi:

– concentrarsi sulle loro abilità e competenze
– valorizzare le loro qualità invece di focalizzarsi sui difetti
– In questo modo si crea un ambiente positivo e stimolante
– Un approccio che favorisce la crescita e la soddisfazione dei dipendenti.

Sicuramente, è essenziale fornire correzioni e feedback, ma è soprattutto enfatizzando i punti di forza dei collaboratori che si possono ottenere risultati eccellenti. In questo modo, si crea un ambiente di lavoro positivo e si incoraggia il continuo sviluppo professionale. È fondamentale riconoscerli e apprezzarli per le loro abilità e competenze. L’incoraggiamento li sprona a fare sempre meglio, quindi non si può trascurare questo aspetto.

Il successo di un leader non dipende solo dai risultati che ottiene, ma anche da quanto riesce a influenzare positivamente le persone intorno a lui. Le aziende hanno successo quando riescono a attrarre e coltivare talenti all’interno della propria struttura, e questi individui sono attirati da aziende in grado di riconoscere e valorizzare le loro qualità uniche.

Conclusioni

In conclusione, è evidente che un efficace talent management nella pubblica amministrazione è indispensabile per garantire il successo e la crescita dell’organizzazione. Dal reclutamento dei talenti più promettenti alle strategie di sviluppo e formazione, è fondamentale adottare approcci innovativi e mirati. Solo così sarà possibile massimizzare il potenziale dei dipendenti e creare un ambiente di lavoro stimolante e produttivo. Non c’è alcuna differenza tra settore privato e pubbliche amministrazioni . La gestione del talento è fondamentale per garantire il successo e l’efficienza di qualsiasi organizzazione, inclusa la pubblica amministrazione. Bisogna investire in programmi di sviluppo e formazione per far crescere le competenze dei dipendenti e migliorare le performance complessive. Sul talent management è necessario investire.

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2 responses to “L’Importanza del Talent Management nella Pubblica Amministrazione: Strategie per Sviluppare e Gestire i Talenti con Efficacia”

  1. Gentile Presidente, in riguardo alle sue osservazioni sui “Talent manager” e anche su tutte le sue altre considerazioni che pubblica sul suo apprezzabile Blog, credo di poter affermare con ragionevole certezza che o lei é un simpatico visionario oppure io ho sempre vissuto – e continuo a farlo – una realtà lavorativa distopica, se non addirittura dispotica.
    In oltre 25 anni di servizio ho incontrato, forse, un solo dirigente che si é avvicinato all’ideale da lei rappresentato nel suo Blog. Faccio presente che ho girato molti uffici e servizi e dunque ho collaborato con molti dirigenti, sempre della medesima amministrazione pubblica. Purtroppo, devo registrare che i c.d. Manager che ho incontrato non sono in grado di motivare e scovare i talenti nascosti, ma, anzi, sono grandi talenti essi stessi nel demotivare fino alla prostrazione ogni capacità professionale altrui. In tale “talento” sono veri Top Manager.

    1. Ma io scrivo queste cose proprio perché secondo me il problema della PA risiede nella dirigenza. Io ho avuto la “fortuna” di avere dei veri e propri maestri. Certe volte questa fortuna bisogna cercarla. Grazie per il commento

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