Introduzione
In occasione del FORUM PA 2024, come Presidente di ARAN, ho discusso temi cruciali per il futuro della Pubblica Amministrazione (PA) italiana. La conversazione ha toccato vari aspetti, dall’importanza delle competenze e della formazione alla necessità di superare l’adempimento burocratico. Ho sottolineato l’importanza di coinvolgere le persone nella missione dell’amministrazione e di creare una narrazione positiva per attrarre giovani talenti.
Le Persone al Centro della Pubblica Amministrazione
Ho iniziato la discussione evidenziando l’importanza di mettere le persone al centro della PA. Questo concetto è stato esplorato attraverso una rubrica editoriale intitolata “Le persone al centro”. La gestione delle persone, più che delle risorse umane, è fondamentale per creare un ambiente di lavoro produttivo e motivante.
Per mettere realmente le persone al centro, è necessario costruire sulle competenze, seguire la formazione e far partecipare le persone alla missione dell’amministrazione. Questo approccio richiede un cambio di mentalità, superando l’adempimento burocratico per concentrarsi sugli obiettivi principali dell’amministrazione.
“Seguire le persone, farle partecipare attivamente alla missione dell’amministrazione, far capire i valori.”
Superare l’Adempimento Burocratico
Uno dei problemi principali della PA italiana è l’eccessivo focus sull’adempimento burocratico. Ho utilizzato la metafora del semaforo rosso per spiegare come i dirigenti spesso si fermano di fronte a ostacoli burocratici senza considerare altre soluzioni possibili. L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di gestire e avvicinare le persone alla missione dell’amministrazione.
Per facilitare questo processo, nel contratto della dirigenza è stato inserito l’istituto del mentoring. Questo strumento permette ai dirigenti di trasferire le proprie conoscenze e competenze ai nuovi dirigenti e a tutti i collaboratori. In questo modo, si crea un ambiente di lavoro più collaborativo e orientato alla crescita personale e professionale.

La Formazione e il Reclutamento di Giovani Talenti
La formazione e il reclutamento di giovani talenti sono cruciali per il futuro della PA. Ho sottolineato l’importanza di collaborare con le università per individuare e formare giovani competenti. Questo approccio richiede una pianificazione a lungo termine, considerando le competenze necessarie per i prossimi 5-10 anni.
Le amministrazioni devono uscire dalla loro zona di comfort e cercare attivamente giovani talenti. Questo può essere fatto attraverso l’utilizzo di strumenti come l’apprendistato e il dottorato, che sono spesso poco utilizzati nella PA. Questi strumenti permettono di formare giovani all’interno della PA, creando un collegamento diretto con il mondo accademico.
Utilizzare gli Strumenti Esistenti
Nonostante esistano già norme che favoriscono l’apprendistato e il dottorato nella PA, questi strumenti sono spesso poco utilizzati. Ho evidenziato la necessità di attuare queste norme per facilitare il reclutamento e la formazione dei giovani. Questo richiede un impegno da parte di tutta la dirigenza, non solo del capo del personale.
È fondamentale programmare le competenze necessarie e cercare attivamente giovani talenti nelle università. Le norme esistenti devono essere messe in pratica per creare un ambiente di lavoro più dinamico e orientato alla crescita delle persone.
La Collaborazione tra le Aree della PA
La collaborazione tra le varie aree della PA è essenziale per superare i silos organizzativi. La PA non è un’unica entità, ma un insieme di molteplici organizzazioni con esigenze diverse. Questo richiede un approccio collaborativo e condiviso per gestire le risorse umane e finanziarie in modo efficace.
I dirigenti devono essere capaci di prendere decisioni e coinvolgere le persone. La valutazione delle performance è un altro aspetto cruciale, ma spesso difficile da attuare. È importante che i dirigenti abbiano l’empatia e la capacità di valutare in modo equo e trasparente.
La Narrazione Positiva della PA
Per attrarre giovani talenti, è fondamentale raccontare la PA in modo positivo. È importante creare una narrazione che risuoni con il valore pubblico delle attività svolte dalla PA. Questo include aprire le amministrazioni ai giovani e far conoscere le opportunità e le sfide del lavoro nella PA.
La narrazione della PA deve essere basata sul valore pubblico, che è scritto nella Costituzione italiana. La sanità, la scuola, la sicurezza e molte altre attività sono fondamentali per il benessere della società. Raccontare queste attività in modo positivo può attrarre giovani talenti e creare un ambiente di lavoro più motivante e gratificante.
“La narrazione della pubblica amministrazione è fondamentale per attrarre i giovani.”
Conclusione: Il Futuro della PA Italiana
La discussione ha evidenziato l’importanza di competenze, formazione e narrazione positiva per il futuro della PA italiana. Superare l’adempimento burocratico e coinvolgere le persone nella missione dell’amministrazione sono passi fondamentali per creare un ambiente di lavoro più produttivo e motivante.
Collaborare con le università e utilizzare strumenti come l’apprendistato e il dottorato può facilitare il reclutamento e la formazione dei giovani talenti. Infine, raccontare la PA in modo positivo è essenziale per attrarre nuovi talenti e valorizzare il lavoro svolto dalle pubbliche amministrazioni.
In conclusione, il futuro della PA italiana dipende dalla capacità di gestire le persone, formare giovani competenti e creare una narrazione positiva che risuoni con il valore pubblico delle attività svolte. Solo così sarà possibile costruire una PA efficiente, moderna e in grado di affrontare le sfide del futuro.
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