Come una fiammella che può accendere un grande fuoco o spegnersi nel vento, la motivazione del personale nella pubblica amministrazione rappresenta oggi una delle sfide più cruciali per il rinnovamento del settore pubblico. Durante l’interessante seminario organizzato dalla Conferenza delle Regioni sulla “Motivazione in ambito organizzativo”, ho riflettuto insieme alla prof.ssa Raffaella Saporito, su quanto sia urgente superare la mentalità del “amministrare invece di gestire” per abbracciare un approccio più dinamico e coinvolgente.

La Metafora dei Mattoncini Lego: Costruire Team Motivati

Pensate ai mattoncini Lego: ogni singolo pezzo ha valore solo quando si incastra perfettamente con gli altri per creare qualcosa di più grande. Ho visto costruire cose meravigliose con i Lego. Allo stesso modo, ogni dipendente pubblico porta con sé competenze, esperienze e potenzialità che, se opportunamente valorizzate e coordinate, possono trasformare radicalmente l’efficacia dell’amministrazione.

Ma quante volte, invece, trattiamo i nostri collaboratori come ingranaggi di una lavatrice (espressione di una delle domande fatte durante il seminario), dove l’importante è solo che girino al ritmo prestabilito, senza considerare il loro contributo creativo e la loro motivazione intrinseca?

Amministrare vs Gestire: Il Cambio di Paradigma

La differenza tra amministrare e gestire non è solo semantica, ma sostanziale:

Amministrare significa applicare procedure, controllare processi, mantenere lo status quo. È l’approccio della lavatrice: tutto deve funzionare secondo schemi predefiniti.

Gestire, invece, significa guidare persone, ispirare cambiamento, creare valore. È l’approccio dei mattoncini Lego: ogni elemento contribuisce a costruire qualcosa di nuovo e migliore.

Accendere la Fiammella della Motivazione

Come possiamo trasformare la nostra pubblica amministrazione da una fredda lavatrice burocratica a un dinamico cantiere di mattoncini Lego? Ecco alcune riflessioni:

1. Riconoscere il Valore Individuale

Ogni dipendente ha una sua “fiammella” di motivazione. Il nostro compito è scoprirla, alimentarla e incanalarla verso obiettivi comuni. Non tutti i mattoncini Lego sono uguali, e proprio questa diversità rende possibili costruzioni straordinarie.

2. Creare Spazi di Autonomia

La lavatrice funziona con movimenti predeterminati. I mattoncini Lego, invece, possono essere combinati in infinite modalità. Dare spazio alla creatività e all’iniziativa personale significa trasformare l’esecuzione meccanica in partecipazione consapevole.

3. Comunicare il Senso del Lavoro

La fiammella della motivazione si alimenta di significato. Quando un dipendente comprende come il suo lavoro contribuisce al benessere della comunità, quella piccola fiamma può diventare un fuoco ardente di impegno e dedizione.

Verso una Nuova Leadership Pubblica

Il leader di domani nella pubblica amministrazione non sarà colui che sa meglio “amministrare” le procedure, ma chi sa “gestire” le persone, accendendo in ciascuna la fiammella della motivazione e creando le condizioni perché tutti i mattoncini si incastrino armoniosamente nel progetto comune.

La sfida è ambiziosa ma necessaria: trasformare ogni ufficio pubblico da una lavatrice burocratica in un laboratorio creativo dove ogni dipendente sia un mattoncino prezioso di una costruzione più grande, al servizio dei cittadini.

Conclusione

Il cambiamento inizia da noi, da quella piccola fiammella che possiamo accendere ogni giorno nel nostro lavoro. Perché quando smettiamo di “amministrare” e iniziamo a “gestire”, quando trattiamo i colleghi come mattoncini Lego invece che come parti di una lavatrice, allora la pubblica amministrazione può davvero trasformarsi in quello che dovrebbe essere: un servizio efficace, umano e motivato per il bene di tutti.

Che ne pensate? Avete mai vissuto esperienze di trasformazione nella vostra amministrazione? Condividete le vostre riflessioni nei commenti.

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2 responses to “Dalla Fiammella ai Mattoncini: Ripensare la Motivazione nella Pubblica Amministrazione”

  1. Avatar STEFANO GUFFANTI
    STEFANO GUFFANTI

    In tanti anni di lavoro nella p.a. ho potuto constatare l’ importanza della motivazione nella p.a. che, considerato che l’ incentivo economico non può incidere più di tanto vista l’ esiguità delle risorse disponibili, può svolgere un ruolo straordinario nel livello di efficacia/efficienza dei vari uffici.
    Ricordo l’ ufficio tributi di un importante Comune dell’ hinterland milanese in cui la capacità del dirigente di coinvolgere e valorizzare le caratteristiche dei vari dipendenti aumentò le capacità di riscossione. C’ era il dipendente che si specializzava nell’ ICI, quello che sapeva tutto delle aree fabbricabili o della TARSU, quello, come me, che amava cambiare e occuparsi delle varie imposte contemporaneamente. Ognuno veniva valorizzato in base alle proprie capacità e attitudini evitando il cliché per cui: “tutti fanno tutto”.

    1. Grazie per il commento.

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