Il 6 novembre 2024 è stata sottoscritta l’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto delle Funzioni Centrali. Il contratto è stato firmato dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto. Non è stato sottoscritto da CGIL, UIL e USB.

Questo contratto riguarda il periodo dal 2022 al 2024 ed è stato il risultato di un negoziato volto a mantenere e aggiornare istituti già presenti nel precedente CCNL (firmato due anni fa), per adattarli alle nuove esigenze del personale del settore.

Punti principali dell’Ipotesi di Contratto

  1. Rivisitazione delle Materie di Confronto e Contrattazione Integrativa
    È stata effettuata una revisione delle materie di confronto e contrattazione integrativa per migliorare l’efficacia della partecipazione tra le amministrazioni e le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è facilitare la collaborazione, assicurando una maggiore trasparenza e un dialogo costruttivo. Sono stati confermati i modelli di partecipazione e di contrattazione, con particolare attenzione alle modalità di informazione e confronto sui temi di interesse comune.
  2. Aggiornamento degli Istituti del Lavoro Agile e del Lavoro da Remoto
    L’ipotesi di contratto prevede un aggiornamento delle norme sul lavoro agile e sul lavoro da remoto, con l’obiettivo di adattarle alle nuove modalità organizzative. In particolare, le amministrazioni dovranno facilitare l’accesso al lavoro agile per alcune categorie di lavoratori con particolari necessità, come chi assiste familiari disabili o ha particolari esigenze di salute. È prevista anche la possibilità di estendere il numero dei giorni di lavoro agile rispetto a quelli ordinari per il restante personale, previa contrattazione integrativa.
  3. Potenziamento degli Incarichi di Posizione Organizzativa e Professionale
    Il nuovo contratto prevede un potenziamento dell’istituto degli incarichi di posizione organizzativa e professionale. In particolare, è stato elevato il limite massimo dell’indennità di posizione organizzativa da 2.600 a 3.500 euro annui, con la possibilità di ulteriori incrementi in sede di contrattazione integrativa. Inoltre, un lavoratore che abbia ricoperto incarichi per più di otto anni, anche non consecutivi, ha diritto a ricevere un nuovo incarico.
  4. Sperimentazione della Settimana Lavorativa di Quattro Giorni
    L’ipotesi di contratto prevede che le amministrazioni possano, in via sperimentale e su base volontaria, la settimana lavorativa di quattro giorni. Tutto ciò è subordinato al mantenimento del livello di servizi resi all’utenza. Questa modalità consente di concentrare le 36 ore lavorative settimanali su quattro giorni invece di cinque, al fine di migliorare l’efficienza dell’amministrazione e conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro dei dipendenti. La riduzione delle giornate lavorative comporterà un riproporzionamento delle ferie e di altre assenze giornaliere dal servizio.Su questo punto ci sono state alcune critiche da alcune organizzazioni sindacali. In realtà in tutti i contratti collettivi, anche passati, c’è una norma che stabilisce i giorni di ferie in relazione all’articolazione dell’orario di lavoro su 5 o 6 giorni. Nel primo caso i giorni di ferie sono 28, mentre nel secondo caso sono 30 giorni.
  5. Introduzione Norma sull’Age Management
    Il contratto introduce un insieme di politiche volte alla gestione delle differenze generazionali del personale, con un focus sull’invecchiamento della forza lavoro. In particolare, è previsto il “mentoring” per valorizzare le competenze dei lavoratori più anziani e il “reverse mentoring” per promuovere l’acquisizione di competenze digitali da parte dei senior. Per i dipendenti oltre i 60 anni è stato anche previsto l’aumento delle ore di permesso annuale per esami e visite mediche da 18 a 20 ore.
  6. Incrementi Stipendiali e Trattamento Economico
    È stato riconosciuto un incremento stipendiale medio di circa 165 euro per 13 mensilità. Inoltre, sono previsti incrementi dei fondi per le risorse decentrate, da destinare a vari istituti contrattuali. Oltre agli incrementi stipendiali, il contratto prevede un miglioramento del trattamento economico accessorio, con l’incremento delle risorse destinate agli istituti di produttività, indennità di posizione e altre forme di incentivazione legate alla performance. Queste risorse accessorie mirano a valorizzare il contributo individuale e collettivo del personale, promuovendo l’efficienza e la qualità dei servizi offerti.
  7. Welfare Integrativo
    L’ipotesi di contratto prevede una serie di misure di welfare integrativo, finalizzate a migliorare il benessere dei lavoratori. Tali misure includono la possibilità di usufruire di beni e servizi che non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente. Questo è in linea con l’obiettivo di rendere il lavoro pubblico più attraente e di migliorare il supporto offerto ai dipendenti.
  8. Nuova Disciplina per il Diritto allo Studio e Assenze per Malattia
    L’ipotesi di contratto apporta delle modifiche anche in materia di diritto allo studio e di assenze per malattia. In particolare, il diritto allo studio viene esteso anche ai dipendenti a tempo determinato con contratti di almeno sei mesi continuativi, comprensivi di eventuali proroghe. È stata inoltre introdotta la possibilità per i lavoratori con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi di usufruire dei permessi di cui all’art. 10 della Legge n. 300 del 1970. Per quanto riguarda le assenze per malattia, sono stati eliminati disallineamenti tra i testi contrattuali e la normativa vigente, armonizzando così la disciplina contrattuale con le norme legali per garantire maggiore coerenza e chiarezza applicativa. È stato chiarito che la tutela economica del dipendente dichiarato permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi lavoro comprende anche l’indennità di mancato preavviso. Inoltre, sono state apportate integrazioni per chiarire la portata delle assenze per malattia in caso di gravi patologie, includendo esplicitamente l’accesso ambulatoriale e la convalescenza post-intervento.
  9. Modifiche alle Progressioni Economiche
    Sono state introdotte delle modifiche per favorire le progressioni economiche all’interno delle aree. Per il personale che non abbia conseguito progressioni da più di sei anni, è previsto un punteggio aggiuntivo fino al 5%, che valorizza l’esperienza e l’anzianità maturata.
  10. Relazioni Sindacali
    Le relazioni sindacali sono state ulteriormente strutturate per garantire una migliore partecipazione e un efficace confronto. Sono stati confermati i modelli di partecipazione già stabiliti nei precedenti contratti, con modifiche specifiche per le modalità di informazione e confronto. Inoltre, il contratto introduce nuove norme sulla contrattazione integrativa per migliorare la trasparenza e la collaborazione tra le parti.

L’ipotesi di CCNL funzioni centrali

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