(terzo episodio di Giul-IA nella pubblica amministrazione del 2100)

“Ti insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece”

Pier Paolo Pasolini

La Nuova Roma del 2100 è una metropoli che ha saputo intrecciare l’eredità del suo passato glorioso con l’audacia di un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Mentre lasciava il Dipartimento di Amministrazione Intelligente, Giul-IA si avviò lungo i viali dinamici della Nuova Roma. La città si era trasformata in un ecosistema vivente. Gli edifici erano ricoperti di giardini verticali e pannelli solari fotocromici che si adattavano alla luminosità del cielo, raccogliendo energia di giorno e illuminandosi con dolcezza al calar del sole.

Le strade erano pulite (finalmente)  e silenziose, grazie ai veicoli elettrici che si muovevano autonomamente lungo percorsi ottimizzati da algoritmi di intelligenza artificiale, riducendo traffico e tempi di percorrenza. Giul-IA optò per la modalità di trasporto condiviso oggi comune: una capsula di trasporto personale che la raccolse direttamente dal marciapiede, appena uscita dal Dipartimento. La capsula, con la scritta ATAC ,  si elevò dolcemente, entrando in una corrente di traffico aereo che si snodava tra i grattacieli come un fiume tranquillo e ordinato.

Per i terrestri dell’epoca attuale l’acronimo ATAC non è quello che pensate, ma vuol dire Advanced Transport And Connectivity.

Mentre la capsula ATAC si inerpicava tra i palazzi moderni che omaggiavano il passato con la loro architettura ispirata e innovativa, Giul-IA non poteva fare a meno di riflettere sulla bellezza di questa integrazione tra natura e progresso. Ogni tanto, la capsula rallentava per adattarsi al flusso di traffico, offrendo una vista mozzafiato sui siti storici che erano stati conservati e valorizzati come gioielli in un setting futuristico.

Superando il Colosseo, ora un museo aperto che ospitava ricostruzioni olografiche degli antichi giochi, Giul-IA non poteva fare a meno di ammirare come l’antico e il moderno convivessero in simbiosi perfetta. I monumenti storici erano preservati con rispetto reverenziale, integrati in zone verdi che fungessero da polmoni per la città e come spazi di comunità per i suoi abitanti.

Mentre la capsula la portava oltre il Tevere, ora purificato e rigoglioso di vita acquatica, i ponti storici si alternavano a nuove strutture eleganti, progettate per unire le due sponde in maniera funzionale ed esteticamente piacevole. Lungo le rive, cittadini e turisti passeggiavano, alcuni indossando visori AR per imparare sulla storia della città o per divertirsi con giochi di realtà aumentata.

Giul-IA discese dalla capsula proprio davanti al complesso residenziale dove abitava, una struttura modulare che, con la sua flessibilità, si adattava al dinamismo della vita cittadina. Mentre si avvicinava all’entrata, la facciata dell’edificio riconobbe la sua presenza e si illuminò in un caloroso benvenuto, un mosaico di luci e colori che rispecchiavano la sua frequenza cardiaca, facendola sentire come se l’edificio stesso fosse contento del suo ritorno.

La porta si aprì su un atrio dove piante reali e virtuali convivevano, creando un ambiente rilassante dove la tecnologia era al servizio del benessere. Un albero di lecci olografico, completo di uccelli virtuali che cinguettavano dolcemente, era circondato da veri arbusti aromatici che purificavano l’aria e rinfrescavano l’ambiente.

Entrando nel suo appartamento, le pareti si animarono delicatamente, mostrando opere d’arte scelte in base al suo umore, rilevato dall’interfaccia al momento dell’arrivo. Giul-IA si lasciò cadere sul divano, permettendo ai sensori integrati di adattarsi e massaggiale delicatamente la schiena mentre rifletteva sulla giornata appena trascorsa.

Era a casa, nella Nuova Roma, una città che aveva saputo trasformare le sfide del passato in una visione di futuro divenuta realtà, e Giul-IA era orgogliosa di essere parte di questa trasformazione continua, un filo conduttore tra i sogni di ieri e le innovazioni di oggi. La giornata volgeva al termine. Vide che il suo DIP segnava le 22 e le indicava l’ora per andare a dormire.

Cosa è il DIP? Lo capiremo più in là …

Con la collaborazione di Giul-IA

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