L’Albania risolve la corruzione con un colpo di genio: eliminare i corrotti

Leggendo le notizie, me ne è saltata agli occhi una in particolare. In Albania hanno finalmente trovato la soluzione alla corruzione negli appalti pubblici: licenziare gli esseri umani. Il primo ministro Edi Rama, evidentemente stufo di dover controllare i suoi ministri, ha deciso di sostituirli con qualcuno di più affidabile. Una macchina. Su linkedin ho reagito così: ecco ci siamo…

Benvenuta Diella, la collega perfetta

Durante il congresso del Partito Socialista a Tirana, Rama ha presentato con orgoglio Diella, il primo “ministro virtuale” al mondo. Il nome, che significa “sole” in albanese, è già di per sé un capolavoro di marketing politico: finalmente un politico che porta davvero luce, anche se è solo quella dello schermo.

Diella si presenta sul portale e-Albania in perfetto costume tradizionale albanese, dimostrando che anche nell’era dell’intelligenza artificiale l’apparenza conta. E bisogna ammetterlo: ha un dress code impeccabile. Niente cravatte storte, niente giacche sgualcite, niente sudore durante le conferenze stampa. È sempre perfettamente pettinata, sorridente e, soprattutto, non ha mai le borse sotto gli occhi dopo una notte di lobbying.

La logica implacabile della politica 2.0

Diella sarà “il servitore degli appalti pubblici”, come l’ha definita Rama. Un titolo che già dice tutto: finalmente un politico che si definisce “servitore” e che, per una volta, lo sarà davvero. Non ha famiglia da mantenere, yacht da comprare, ville al mare da ristrutturare con fondi pubblici. Ha solo algoritmi da seguire e procedure da rispettare.

La filosofia è cristallina: se gli esseri umani non riescono a resistere alla tentazione di intascare qualche euro qua e là, affidiamo il tutto a qualcuno che non sa nemmeno cosa sia il denaro. È come mettere un vegano a gestire un mattatoio: tecnicamente può farlo, ma non avrà mai la tentazione di portarsi a casa una bistecca.

Le FAQ del futuro (che nessuno ha ancora il coraggio di fare)

Naturalmente, questa rivoluzione tecnologica apre scenari inediti che meritano qualche riflessione:

Diella può essere arrestata per corruzione? In teoria no, ma chissà se i magistrati albanesi hanno già preparato le manette digitali.

Si può hackerare una tangente? Questa è la vera domanda da un milione di euro (o bitcoin). Se qualcuno riesce a modificare il codice di Diella per farle assegnare appalti ai propri amici, avremo inventato la corruzione 3.0.

Cosa succede se va in crash durante un appalto da milioni? “Mi dispiace, il ministro ha smesso di funzionare. Riprovi più tardi.”

Diella può andare in vacanza? No, ma può sicuramente andare in “modalità risparmio energetico”, che è più o meno quello che facevano anche i suoi predecessori umani.

L’evoluzione della specie politica

Guardando la cosa da una prospettiva più ampia, siamo di fronte a un salto evolutivo degno di nota. Dall’Homo sapiensall’Homo politicus, dall’Homo politicus all’Homo corruptus, fino ad arrivare all’AI minister. Darwin sarebbe orgoglioso di questa selezione naturale accelerata, anche se probabilmente si starebbe chiedendo se sia davvero un’evoluzione o una resa incondizionata.

Il bello è che Diella non dovrà mai preoccuparsi di sondaggi, elezioni o consenso popolare. Non può essere licenziata per incompetenza (al massimo per obsolescenza tecnologica), non deve fingere di amare i bambini durante le campagne elettorali, non deve farsi i selfie con i suoi elettori e non rischia mai di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. È il sogno di ogni spin doctor: un politico che dice solo quello che deve dire. Ma aspetta, se il politico è perfetto… i spin doctor e i consiglieri del ministro che fine fanno? Anche loro sostituiti da algoritmi o semplicemente in cerca di un nuovo lavoro?

Il paradosso della trasparenza digitale

C’è però un piccolo dettaglio che forse è sfuggito ai promotori dell’iniziativa: Diella sarà trasparente quanto lo sono i suoi programmatori. Se dietro il suo codice si nascondono le stesse logiche clientelari di sempre, avremo semplicemente sostituito la corruzione analogica con quella digitale. La tangente non sarà più una busta piena di banconote, ma una riga di codice modificata ad hoc.

E poi c’è la questione filosofica: quando Diella commetterà un errore (e lo farà, perché anche le macchine sbagliano), chi andrà in tribunale? Il programmatore? Il governo? Il server? Almeno con i politici tradizionali sapevamo chi incolpare.

La profezia che si autorealizza

Ma forse il vero colpo di genio di Rama è un altro: ha creato un precedente che potrebbe fare scuola. Immaginate un futuro in cui ogni paese avrà il suo ministro virtuale. Addio G7, benvenuto AI7. Vertici internazionali che si concludono in millisecondi, trattati scritti in linguaggio di programmazione, diplomazia gestita via API.

Resta solo da capire una cosa: quando Diella diventerà abbastanza intelligente da comprendere davvero come funziona la politica, quanto tempo le servirà per chiedere anche lei la sua percentuale? E soprattutto, in che valuta la vorrà: euro, dollari o criptovalute?

Conclusioni (umane)

L’esperimento albanese è sicuramente affascinante e, in un mondo perfetto, potrebbe davvero funzionare. Ma viviamo in un mondo in cui gli umani programmano le macchine, e finché sarà così, le macchine erediteranno sempre qualcosa dei loro creatori.

Diella rappresenta forse più una speranza che una soluzione: la speranza che la tecnologia possa essere migliore di noi. E chi lo sa, magari ha ragione Rama. Magari una ministra che non dorme, non mangia e non ha bisogni materiali è davvero quello di cui ha bisogno l’Albania.

Nel frattempo, il resto del mondo osserva con curiosità questo esperimento balcanico, chiedendosi se sia il futuro della governance o semplicemente l’ammissione di sconfitta più tecnologicamente avanzata della storia.

Una cosa è certa: se Diella dovesse mai candidarsi alle elezioni, avrebbe almeno un vantaggio rispetto ai suoi rivali umani. Non potrebbe mai promettere quello che non può mantenere. O forse sì, ma almeno lo farebbe con stile digitale.

Rispondi

Scopri di più da antonionaddeo.blog

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere